Da ‘Notizie gay dal mondo’

E se stamattina, svegliandomi, mi fossi chiesto: “Arriverò vivo alla fine di questa giornata?”, forse non sarebbe cambiato nulla, avrei fatto le stesse identiche scelte.
Nessuno se lo chiede mai, perché pensiamo di avere tutto il tempo del mondo a nostra disposizione e che la natura seguirà il suo corso.

Adriano si sveglia accanto ad Aaron, il suo compagno.
Deve andare al lavoro, è terribilmente in ritardo: così inizia il suo giorno qualunque.
In un’odissea ultramoderna che lo porterà da Luton a Londra Il protagonista, viaggiando, ricostruisce pezzo per pezzo la propria identità, laddove riaffiorano ricordi, sentori, odori – “l’olfatto è un catalizzatore di ricordi” – e stralci di vita vissuta tra i quali la storia con Tiziano, di cui è ancora innamorato.
un libro, quello di Alessandro Dainotti, che in principio narra la storia di un personaggio qualunque, all’interno di un mondo qualunque e in una giornata qualunque e che, a dispetto di questa premessa che parrebbe indicare poca originalità, riserva ben più di una sorpresa: a partire dallo stile scorrevole e quasi discorsivo che mai appesantisce le oltre 200 pagine del manoscritto, ai colpi di scena, l’inquietudine e la trepidazione racchiusi in un finale completamente inaspettato dove, finalmente, il mondano diventa straordinario e suggestivo, fino agli incontri d’amore contraddistinti da una narrazione delicata ma mai affettata che dapprima, in linea con l’andamento del romanzo, non trascende nella drammaticità e nel pathos indugiando in una dimensione effimera e squisitamente profana (destinata imprevedibilmente e irrimediabilmente a spezzarsi) che costituisce una sottile linea di demarcazione in cui la realtà e la fantasia non sono poi così distanti ed il lettore, meravigliato, può arrivare a toccare entrambe, non potendo fare a meno di chiedersi dove finisca una ed inizi l’altra e quanto ci sia di biografico tra quelle righe così accuratamente strutturate.
Adriano vive, come Ulisse, il suo giorno qualunque.
Poi all’improvviso, in un’istante, tutto cambia. E una giornata qualunque diventerà l’unica giornata possibile: per Adriano, per Tiziano, per Aaron, per lo stesso Dainotti, per ognuno di noi.