Alessandro Dainotti

Credo che descrivere se stessi sia una delle cose più difficili, ma da qualche parte devo pur cominciare. Quindi, che dire di me?
Nella vita ho voluto fare tante cose prima di capire che volevo scrivere. Volevo essere un architetto, un attore, un traduttore, un arredatore, a volte un cantante, e altre uno dei Cavalieri dello Zodiaco.
I libri sono la mia droga, e su di loro cerco di impostare tutta la mia esistenza. Leggo tutto, dal romanzo classico ai fumetti manga. Leggo praticamente da sempre e non ne ho mai abbastanza. Dei libri mi piace toccarne la carta, annusarla, commentare le copertine e leggere gli incipit. Sono convinto che esiste un libro per ognuno di noi, la fortuna sta nel trovarlo.
Ma non sono solo un maniaco della carta stampata. Amo la musica, la fotografia e il cinema; tutto ciò che diventa espressione della creatività umana. Mi piace viaggiare e sono ancora in attesa di capire qual è il mio posto nel mondo. Se non ho un libro o una penna a portata di mano allora vado al cinema o gioco con la Xbox. Sono sbadato e smemorato, ma la mia mente non smette mai di farsi domande, dal significato della Vita al perché esistono gli gnomi da giardino (e la gente li compra!).
Vivo tra le nuvole e mi piace starci, anche se molti mi criticano e mi vorrebbero a terra. Leonardo da Vinci scrisse: “Una volta che avrete imparato a volare, camminerete sulla terra guardando il cielo, perché è là che siete stati ed è là che vorrete tornare.
Nel 2017 ho pubblicato il mio primo romanzo ‘Un Giorno Qualunque‘, edito da Astro Edizioni. Al momento collaboro come recensore per Gufetto Magazine e Sole e Luna blog, e sono un membro dell’Italian Book Club di Londra.
Per il resto vivo i miei giorni come ogni essere umano, o quasi.